Acque e polli vietati per i militari delle installazioni USA in Campania

Acque e polli vietati per i militari delle installazioni USA in Campania

di Antonio Mazzeo

Arzano, Casal di Principe, Marcianise e Villa Literno. Da oggi questi
quattro comuni dell'hinterland di Napoli e Caserta saranno off limits per i
militari che operano nelle numerose installazioni dell'US Navy presenti in
territorio campano. Il Comando della Marina USA in Europa ha infatti emesso
un ordine di "sospensione temporanea degli affitti" per il proprio
personale, a seguito dei risultati dei test sulle acque erogate dagli
acquedotti di queste cittadine. Le analisi, eseguite dal "Navy and Marine
Corps Public Health Center" della Virginia, avrebbero infatti individuato la
presenza di pericolosi agenti inquinanti. In particolare, a preoccupare
particolarmente il Comando della Marina ci sarebbe l'individuazione di
altissimi livelli di "componenti organiche volatili, bioprodotti
presumibilmente derivanti da solventi industriali". Acque ad altissimo
rischio per la salute degli statunitensi che invece continuano ad essere
distribuite
alle popolazioni locali, utilizzate inoltre per irrorare le campagne dove
vengono prodotti ortaggi e verdure e le aziende in cui si allevano i bufali
per la produzione di latticini.
A seguito del provvedimento di sospensione, lo speciale ufficio dell'US Navy
che cura le operazioni di affitto a favore del proprio personale congelerà
la ricerca di abitazioni nei quattro comuni campani (erano già stati
sottoscritti 34 compromessi di locazione), per rivolgersi verso altre
località del napoletano "dove è stato evidenziato un basso livello di
contaminazione".
Attualmente nell'area sottoposta a divieto di residenza vivono circa 300
militari USA; secondo quanto precisato dal Comando dell'US Navy, essi "non
saranno comunque costretti ad abbandonare forzatamente le loro abitazioni".
Storia diversa per il personale statunitense che vive a Casal di Principe,
che invece dovrà lasciare immediatamente le abitazioni per la "scoperta di
inaccettabili livelli di componenti organiche volatili nelle acque ad uso
degli abitanti della città". "In non tutte le abitazioni in cui sono stati
effettuati i test - precisa il Comando della Marina USA di Napoli - sono
stati rilevati limiti inaccettabili. Ma sino a quando le aree a forte
rischio non potranno essere meglio definite, la prudenza vuole che si
sospendano tutti i nuovi affitti".
Il programma di analisi delle acque dei comuni campani in cui risiedono i
militari USA di stanza presso il complesso aeronavale di Capodichino, fu
avviato nel febbraio 2008; a luglio fu reso noto che in circa un quarto dei
test eseguiti era stata accertata la presenza nelle acque di batteri,
compresi coliformi totali e fecali. Allora le abitazioni a "rischio idrico"
(29) si trovavano nei comuni di Caserta, Pozzuoli e ancora Casal di Principe
e Villa Literno. Le analisi furono eseguite dai laboratori specializzati
dell'Ospedale dell'US Navy di Napoli e da un laboratorio privato tedesco.
Non va meglio per la fornitura di polli freschi agli stores dei militari
statunitensi. L'8 ottobre 2008 l'"Europe Regional Veterinay Command" ha
infatti sospeso il milionario contratto con la nota società italiana Arena a
seguito del rilevamento di "tracce di batteri coliformi nell'acqua
utilizzata per lavare le parti di pollame che erano state spennate e
sventrate". Una seconda ispezione prevista per lo scorso 7 novembre è stata
rinviata, probabilmente, ai primi mesi del prossimo anno. Nel frattempo i
centri vendita della Marina USA in Campania saranno "off limits" per i polli
Arena. Non i supermercati e i centri commerciali destinati ai
napoletani.Intanto il Pentagono ha nominato il nuovo Comandante delle forze
navali USA in Europa. Si tratta dell'ammiraglio Bradley N. LeVault, sino ad
oggi a capo della Joint Task Force dell'US Navy della base di Guantanamo,
Cuba. LeVault s'insedierà a Napoli nell'aprile 2009 ed assumerà
anche le funzioni di Comandante per le operazioni navali in Africa, a
conferma del ruolo strategico assunto dalle basi in Italia per le future
campagne statunitensi nel continente africano. Nel frattempo sarà guerra a
falde idriche e pollami contaminati.